ISEE contestati a seguito di sentenza TAR

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Gabriele Cuminetti
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ISEE contestati a seguito di sentenza TAR

Messaggioda Gabriele Cuminetti » ven apr 29, 2016 12:52 pm

Buongiorno,
stanno arrivando i primi ISEE senza accompagnamento e, a dire la verità, anche senza qualche altro dato. In sostanza l'INPS sta dando indicazioni (a chi vuol far valere le sentenze del TAR e del Consiglio di Stato) di presentare il Modulo integrativo FC.3 compilando il Quadro FC8 sezioni I e III per chiedere la rettifica, autodichiarando i trattamenti diversi da quelli percepiti in condizione di disabilità.
Il problema è che se l'utente dichiara solo la propria pensione da CUD, non solo nell'ISEE non compare più l'accompagnamento, ma non compaiono più nemmeno tutti i redditi esenti IRPEF. Vi scrivo questo perché, se vi capitano ISEE ricalcolati, controlliate cosa è stato escluso. Infatti ho visto un ISEE ricalcolato di un utente che non aveva invalidità (e quindi nemmeno la pensione di accompagnamento) ma che dichiarando solo la pensione da CUD sul Modulo Integrativo, aveva escluso la maggiorazione sociale e la somma aggiuntiva pensioni basse... riuscendo così ad avere diritto alla Carta Acquisti.
Vi chiedo anche se vi viene in mente come poter contestare eventuali ISEE così (male) ricalcolati.

Gabriele Cuminetti
SdS Fiorentina Nord Ovest

luca cervellati
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Re: ISEE contestati a seguito di sentenza TAR

Messaggioda luca cervellati » ven apr 29, 2016 1:55 pm

In effetti, quanto evidenziato ripropone il dubbio rispetto al campo di applicazione dell'annullamento dell'articolo 4, comma 2, lett. f) del dpcm 159/2013 disposto dalle sentenze TAR e confermato dal CdS e cioè, se limitato ai trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari erogati a favore di disabili (come si potrebbe ipotizzare alla luce dei motivi di ricorso) o in senso lato (come si potrebbe evincere dal testo letterale del dispositivo delle sentenze).
Del resto, INPS carica nella DSU tutti i trattamenti erogati (legati o meno alla condizione di disabilità) in un'unica riga della Sez. III del quadro FC8 del modulo FC.3, rendendo pressoché impossibile distinguerli analizzando soltanto la DSU ISEE.
Visto quanto previsto dall'art. 3, commi 2 e 3, del decreto direttoriale MLPS e MEF 7/11/2014 - a proposito del modulo integrativo e del fatto che INPS e AdE "verificano nei propri archivi le informazioni contenute nel modulo integrativo" e che, qualora "permanga una discordanza tra quanto dichiarato dal cittadino e quanto rilevato negli archivi, l'attestazione dovrà riportare anche i dati acquisiti dall'anagrafe tributaria e dall'INPS" - mi viene qualche dubbio su come INPS abbia interpretato quanto riportato sopra al primo paragrafo.
Per gli enti erogatori, in caso di permanenza di discordanza tra quanto dichiarato dal cittadino e quanto rilevato negli archivi (qui occorre capire se le attestazioni emesse a seguito del modulo integrativo riportano dati rilevati da INPS), è fatto salvo il diritto di richiedere idonea documentazione atta a dimostrare la completezza e veridicità dei dati indicati nel modulo integrativo (art. 3, comma 3, dm 7/1/2014)


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