CONTROLLI ISEE E APPLICAZIONE SANZIONI

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infocerta
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CONTROLLI ISEE E APPLICAZIONE SANZIONI

Messaggioda infocerta » mer mar 30, 2016 11:28 am

Buongiorno,

nel nostro Comune ci occupiamo dei controlli delle dichiarazioni Isee (agevolazioni servizio nettezza urbana, servizi scolastici di refezione e trasporto e retta asilo nido).

I controlli sono effettuati a campione ai sensi del Regolamento per il controllo delle dichiarazioni Isee approvato nel 2008. Ad oggi non è stato ancora approvato un nuovo regolamento alla luce del nuovo Isee.

Avremmo piacere di confrontarci con Voi su alcuni punti inerenti i controlli delle dichiarazioni Isee e l’applicazione di sanzioni.

[i]All’art. 11 del D.P.C.M 159/2013 si legge che gli enti erogatori eseguono tutti i controlli necessari, diversi da quelli già effettuati da INPS e Agenzia delle Entrate…

Alla luce del sopracitato D.P.C.M quali sono, secondo la vostra esperienza, i dati soggetti a controllo da parte dell’Ente erogatore (Comune)?

Noi avevamo pensato ai seguenti dati:
- composizione nucleo familiare (desumibile dagli archivi dell’Anagrafe/Stato Civile)
- valore canone locazione annuo (desumibile da atti registro negli archivi Siatel)
- eventuale condizione disabilità (richiesta al soggetto)
- patrimonio immobiliare (desumibile dagli archivi Conservatoria e Catasto Sister)
- contributi per borse di studio e altre erogazioni monetarie da parte del Comune (redditi esenti ai fini irpef – dato in possesso degli stessi uffici comunali erogatori)

Per quanto attiene invece al reddito complessivo, al patrimonio mobiliare e al possesso di autoveicoli/motoveicoli ci è sembrato di capire che sono dati controllati da INPS e Agenzia Entrate (art. 11 D.P.C.M)

Quale è, secondo Voi, il soggetto tenuto ad effettuare i controlli riguardanti i redditi da lavoro dipendente prestato all’estero, dei proventi attività agricole, degli assegni per mantenimento figli o corrisposti al coniuge, dei trattamenti assistenziali o previdenziali non erogati da INPS?

Qualora il nostro ufficio, tenuto ad effettuare i controlli, rilevi elementi di falsità deve chiedere una rideterminazione del valore Isee (per stabilire se il nuovo valore comporta l’esclusione dalla agevolazione perché supera la soglia prevista dall’Ente o ha diritto ad una agevolazione inferiore) oppure la DSU è considerata mendace indipendentemente dall’ammontare della irregolarità?

In caso di dichiarazione mendace e beneficio già conseguito il Comune, oltre al recupero del beneficio, applica la sanzione amministrativa prevista dalla L. n. 122/2010 e poi effettua la segnalazione all’Autorità Giudiziaria?
Tale sanzione è da sommare a quella prevista dall’ ex art. 316 ter codice penale in caso di beneficio percepito pari o inferiore a 3.999,96?

Vi ringraziamo per la Vostra sempre preziosa collaborazione.

melchiorim
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Re: CONTROLLI ISEE E APPLICAZIONE SANZIONI

Messaggioda melchiorim » gio mar 31, 2016 12:41 pm

Mi sono posto anch'io il problema della cumulabilità delle sanzioni e ho presentato a suo tempo un quesito al Ministero dell'Economia che, tramite l'inps, mi ha risposto in senso affermativo, con nota n. 0064 - 28/12/2010 - 0004843.U


Recentemente ho saputo però che la Regione Emilia Romagna, con parere PG/2015/0024949 del 12/3/2015, si orientata in senso diverso, suggerendo l'applicazione della sola sanzione ex art. 38 l. 122/2010.

cordiali saluti Maurizio Melchiori - Comune di Padova

luca cervellati
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Re: CONTROLLI ISEE E APPLICAZIONE SANZIONI

Messaggioda luca cervellati » gio mar 31, 2016 1:46 pm

Anche nel nostro Comune ci siamo posti molti dei quesiti in esame, tanto da inoltrare a diversi enti (MLPS, INPS, ANCI/IFEL, la scorsa estate, i pareri, ancora senza risposta, contenuti nell'allegato.
Speriamo che la prossima revisione della normativa ISEE, a seguito delle note sentenze del CdS, possa prenderli in considerazione e possibilmente dirimerli.
Nello specifico ed in relazione alla procedura per i controlli attualmente vigente nel nostro Comune, posso dire quanto segue:
  1. i controlli che noi effettuiamo riguardano quanto previsto dall'art. 10, commi 7 ed 8, del dpcm 159/2013, ferme restando le competenze ed i caricamenti automatici di Agenzia delle Entrate ed INPS. Ci resta qualche dubbio rispetto alle situazioni in cui un utente "dimentica" di inserire qualche CUD/CU nel 730/UNICO e, pertanto, i redditi caricati nell'ISEE possono non essere quelli effettivi. Da quanto verificato fino ad ora non pare esistere un controllo automatico dell'AdE per queste situazioni e non è dato sapere se e quando potranno essere valutate dall'Agenzia medesima con conseguenti riverberi sull'ISEE.
  2. visto quanto disposto dagli artt. 43 e 72 del dpr 445/2000, verifichiamo i dati autodichiarati nelle banche dati pubbliche disponibili, quali Punto Fisco/Siatel, Sister (pur con limitazioni per le visure storiche a livello nazionale, figuriamoci per l'estero), Anagrafe, INPS/AUSL per le disabilità, Centro Impiego, ecc,), mentre chiediamo al dichiarante ISEE la documentazione probante per le autodichiarazioni non riscontrabili automaticamente od esaurientemente, quali la quota capitale residua dei mutui, i canoni locazione (laddove gli atti del registro di Punto Fisco/Siatel non siano aggiornati), i redditi senza sostituto d'imposta (ad esempio badanti senza 730/UNICO e senza CUD/CU), gli assegni di mantenimento, ecc.
  3. per la verifica dei trattamenti previdenziali, assistenziali ecc non erogati da INPS, la verifica è ardua, specie se l'erogazione è di ente diverso da quello che effettua il controllo; un aiuto può venire adesso da Punto Fisco/Siatel che registra taluni redditi esenti, di INAIL ad esempio, mentre la soluzione prospettabile per il futuro è quella della consultazione, una volta a regime, della BDPSA del Casellario dell'Assistenza.
  4. riguardo alla possibilità, a seguito di controllo con accertamento di difformità, di rideterminare il valore ISEE (fattibilità, competenza, ecc.) o di considerare, comunque, la DSU come non veritiera ed inefficace rimando all'allegato, non senza evidenziare che noi cerchiamo di privilegiare la prima soluzione per cercare di verificare l'effettivo diritto alla PSA e non tralasciando che, talvolta e non raramente, le difformità sono a sfavore del dichiarante ISEE.
  5. anche sull'argomento delle eventuali sanzioni da applicare (cumulo, specialità, ecc.) rimando all'allegato, evidenziando che, per quanto riguarda le valutazioni rispetto all'eventuale segnalazione all'Autorità Giudiziaria, ci pare significativa la sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione Penale n. 7537 del 16/12/2010 nella parte in cui afferma l'assorbimento, da parte dell'art. 316-ter del c.p., dei reati di falso e truffa.
Allegati
ComunitaISEE_parere_controlli_sanzioni.zip
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