Novità in vista per l'ISEE

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Novità in vista per l'ISEE

Messaggioda admin » ven mag 06, 2016 9:51 am

Molte novità ieri in Commissione Istruzione del Senato, durante l’esame della Conversione in legge del decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, recante disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca. Il Governo ha presentato sei emendamenti, in due casi utilizzando la conversione del decreto legge per mettere due toppe importanti ad altri temi caldi che non c’entrano con la scuola: Isee e bonus diciottenni.

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L’emendamento 2.0.400 è quello relativo al calcolo dell'indicatore della situazione economia equivalente (ISEE) del nucleo familiare che ha tra i suoi componenti persone con disabilità. La proposta emendativa è necessaria – ovviamente – per conformarsi alle sentenze dei giudici amministrativi secondo cui non possono essere incluse nella nozione di reddito disponibile talune prestazioni in favore delle persone con disabilità. «Per far ciò - prosegue il Sottosegretario D’Onghia - occorre tuttavia ridisegnare la disciplina delle franchigie e detrazioni». Ecco come cambierebbe l’Isee:

a) sono esclusi dal reddito disponibile di cui all'articolo 5 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, comprese le carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità, laddove non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF;

b) in luogo di quanto previsto dall'articolo 4, comma 4, lettere b), c) e d), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del 2013, è applicata la maggiorazione dello 0,5 al parametro della scala di equivalenza di cui all'allegato I del predetto decreto n. 159 del 2013 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente.

I trattamenti di cui al comma 1, lettera a), percepiti per ragioni diverse dalla condizione di disabilità, restano inclusi nel reddito disponibile di cui all'articolo 5 del decreto-legge n. 201 del 2011.

Gli enti che disciplinano l'erogazione delle prestazioni sociali agevolate emanano entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto gli atti anche normativi necessari all'erogazione delle nuove prestazioni in conformità con le disposizioni del presente decreto, nel rispetto degli equilibri di bilancio programmati, salve, fino a tale data, le prestazioni sociali agevolate in corso di erogazione sulla base delle disposizioni previgenti. L'efficacia delle disposizioni di cui ai commi i e 2 cessa a far data dal quarantacinquesimo giorno successivo alla pubblicazione delle disposizioni di approvazione del nuovo modello di dichiarazione sostitutiva unica concernente le informazioni necessarie per la determinazione dell'ISEE, attuative delle modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, di cui al medesimo comma 1.

Dall'attuazione del presente articolo, per gli effetti stimati sul numero dei beneficiari delle prestazioni che costituiscono diritti soggettivi, deriva un maggior onere per il bilancio dello Stato per complessivi 1 milione di euro annui, a cui si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo nazionale per le politiche sociali, di cui all'articolo 20, comma 8, della legge 8 novembre 2000, n. 328.

Fonte Vita.it

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