Approvate le modifiche al DPCM 159/2013

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Approvate le modifiche al DPCM 159/2013

Messaggioda admin » mar mag 31, 2016 4:55 pm

La Camera ha approvato il D.L. di conversione del decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, recante disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca; nessuna novità sui contenuti della correzione dell'Isee, rimasta invariata rispetto al primo passaggio in Senato di inizio maggio.
Dal momento in cui che la Legge 26 maggio 2016, n. 89 'Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, recante disposizioni urgenti in materia di funzionalita' del sistema scolastico e della ricerca', è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 28-5-2016, l'entrata in vigore è prevista a partire dal giorno successivo.
A beneficio degli utenti pubblichiamo nuovamente gli articoli dell'Allegato alla Legge 89/2016 che trattano del tema dell'Isee.

Art. 2-sexies (ISEE dei nuclei familiari con componenti con
disabilita'). - 1. Nelle more dell'adozione delle modifiche al
regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 5 dicembre 2013, n. 159, volte a recepire le sentenze del
Consiglio di Stato, sezione IV, nn. 00841, 00842 e 00838 del 2016,
nel calcolo dell'indicatore della situazione economica equivalente
(ISEE) del nucleo familiare che ha tra i suoi componenti persone con
disabilita' o non autosufficienti, come definite dall'allegato 3 al
citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del
2013, anche ai fini del riconoscimento di prestazioni scolastiche
agevolate, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) sono esclusi dal reddito disponibile di cui all'articolo 5
del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, i trattamenti
assistenziali, previdenziali e indennitari, comprese le carte di
debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche in
ragione della condizione di disabilita', laddove non rientranti nel
reddito complessivo ai fini dell'IRPEF;
b) in luogo di quanto previsto dall'articolo 4, comma 4,
lettere b), c) e d), del citato decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri n. 159 del 2013, e' applicata la maggiorazione dello 0,5
al parametro della scala di equivalenza di cui all'allegato 1 del
predetto decreto n. 159 del 2013 per ogni componente con disabilita'
media, grave o non autosufficiente.
2. I trattamenti di cui al comma 1, lettera a), percepiti per
ragioni diverse dalla condizione di disabilita', restano inclusi nel
reddito disponibile di cui all'articolo 5 del decreto-legge n. 201
del 2011. Gli enti erogatori di tali trattamenti, anche con
riferimento a prestazioni per il diritto allo studio universitario,
ai fini dell'accertamento dei requisiti per il mantenimento del
trattamento stesso, sottraggono dal valore dell'ISEE l'ammontare del
trattamento percepito dal beneficiario eventualmente valorizzato
nell'ISEE medesimo, rapportato al corrispondente parametro della
scala di equivalenza.
3. Gli enti che disciplinano l'erogazione delle prestazioni
sociali agevolate adottano entro trenta giorni dalla data di entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto gli atti
anche normativi necessari all'erogazione delle nuove prestazioni in
conformita' con le disposizioni del presente articolo, nel rispetto
degli equilibri di bilancio programmati. Restano salve, fino a tale
data, le prestazioni sociali agevolate in corso di erogazione sulla
base delle disposizioni previgenti.
4. L'efficacia delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 cessa a
far data dal quarantacinquesimo giorno successivo alla pubblicazione
delle disposizioni di approvazione del nuovo modello di dichiarazione
sostitutiva unica concernente le informazioni necessarie per la
determinazione dell'ISEE, attuative delle modifiche al regolamento di
cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre
2013, n. 159, di cui al medesimo comma 1.
5. Al maggior onere derivante dall'attuazione del presente
articolo, per gli effetti stimati sul numero dei beneficiari delle
prestazioni che costituiscono diritti soggettivi, pari a 300.000 euro
annui con riferimento all'assegno ai nuclei familiari con almeno tre
figli minori, di cui all'articolo 65 della legge 23 dicembre 1998, n.
448, e pari a 700.000 euro annui con riferimento all'assegno di
maternita' di base, di cui all'articolo 74 del testo unico di cui al
decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, per complessivi 1 milione
di euro annui a decorrere dal 2016, si provvede mediante
corrispondente riduzione della dotazione del Fondo nazionale per le
politiche sociali, di cui all'articolo 20, comma 8, della legge 8
novembre 2000, n. 328.
6. Fermo restando quanto previsto al comma 5, le amministrazioni
interessate provvedono agli adempimenti derivanti dal presente
articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili
a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza pubblica».


http://www.gazzettaufficiale.it/atto/st ... originario

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